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Sharm el Sheikh
09 aprile 2010
All’estremità sud orientale della penisola del Sinai, nel golfo d’Aqaba, sorge una delle località turistiche più conosciute a livello internazionale: Sharm el Sheikh.
Attorno al nucleo originario di Sharm el Moya nasce l’attuale Sharm el Sheikh di cui ci si inizia ad accorgere dell’enorme potenziale turistico all’inizio degli anni ’70. La cittadina, pero, assume la conformazione attuale agli inizi degli anni ’80 con la nascita di Naama Bay, che diventa il fulcro della vita di Sharm. Località d‘interesse subacqueo internazionale, grazie alla barriera di Shark e Yolanda, nel parco nazionale di “Ras Mohammed”, offre straordinari immersioni dove si possono incontrare tartarughe, squali, delfini e pesci dai mille colori come ad esempio il pesce “Pappagallo” o il mitico pesce “Napoleone”. Inoltre, è rinomata la trasparenza e la temperatura mite delle sue acque dove vi è una abbondanza di colori dovuta alla presenza di centinaia di forme di diversi coralli che formano una delle più suggestive barriere coralline al mondo. Oltre ad essere una meta gettonatissima dagli appassionati d’immersioni e snorkering, la punta di “Ras Mohammed” è anche conosciuta per essere l’estremità della penisola del Sinai che divide la parte della penisola che appartiene all’Africa da quella appartenente all’Asia. Insomma, l’esatto punto di congiunzione d’Asia ed Africa. Da non perdere assolutamente la visita ad uno dei siti più spettacolari del Sinai: il “monastero di santa Caterina”. A circa un’ora da Sharm, ai piedi del Monte Sinai (2286m), il monastero fu fondato dall’imperatore Giustiniano nel sesto secolo d.c.
Ospita numerose opere d’arte e conserva una raccolta di manoscritti che è seconda solo a quella del Vaticano. Naturalmente arrivati al monastero, dove tra l’altro hanno girato il film “Il nome della rosa”, vi consigliamo di salire sulla vetta del Sinai per godere di un’alba indimenticabile. Sempre a proposito del Sinai si ricorda che è stato lo scenario dell’avventura biblica dell’Esodo, dove Mosè ricevette i dieci comandamenti. Tra le escursioni più affascinanti vi è sicuramente la “cammellata” con tè in tenda beduina. I Beduini, sono una popolazione nomade del deserto, che da sempre abitano nel Sinai, vivendo sotto le tende con le loro capre e cammelli vestiti con la “galabiyya” (lunga tunica bianca) e con il capo coperto dalla “kafya”.
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