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Liverpool tra cultura, storia e natura
15 settembre 2010
Era uno dei porti commerciali più importanti al mondo. Andata poi in declino e conosciuta ai più soltanto come la "città dei Beatles", ma grazie ad un impressionante progetto di rinnovamento, che l'ha vista anche diventare Capitale Europea della Cultura nel 2008, Liverpool è oggi uno dei centri artistici e culturali più vitali e emozionanti di tutta l'Inghilterra, seconda forse soltanto all'inossidabile Londra.
Una gemma del nord tutta da scoprire, che a partire dal 18 settembre fino al 28 novembre darà agli amanti dell'arte una ragione in più per visitarla: la sesta edizione della Liverpool Biennial (www.biennial.com), il più grande e atteso appuntamento per l'arte contemporanea del Regno Unito che nella sua precedente edizione ha attirato nella città quasi un milione di visitatori, facendone uno degli eventi del settore più popolari al mondo.
Cuore della manifestazione - che include anche il John Moores Painting Competition e il premio d'arte Bloomberg New Contemporaries - è la mostra internazionale 'Touched' che per dieci settimane fino al 28 novembre presenterà al pubblico una serie di nuove commissioni create per l'occasione da più di 30 artisti provenienti da ogni angolo del mondo, oltre ad una serie di progetti speciali, anche questi studiati ad hoc. Come già accaduto nelle edizioni precedenti della Biennale, alcune delle commissioni resteranno nella città, come opere permanenti, parte e simbolo della rigenerazione di Liverpool attraverso l'arte.
Protagonisti della kermesse non sono soltanto le opere, gli artisti e il pubblico, ma anche i luoghi e la città stessa: oltre a spazi convenzionali come gallerie pubbliche e private ad animarsi di vita e prospettive nuove sono una serie di luoghi meno convenzionali, come un hotel, una vecchia cattedrale ed un gigantesco negozio abbandonato che nelle sue 200 vetrine ospiterà alcuni dei progetti più interessanti della Biennale.
Segnaliamo a questo proposito un'installazione - all'interno dello stupendo Oratorio a fianco della Cattedrale anglicana - dell'artista sudamericana Laura Belem, fatta di migliaia di campane di vetro, prodotte a Liverpool proprio per rilanciare un'antica tradizione locale e l'opera fortemente scultorea dell'artista italiana Rosa Barba che ha creato per l'occasione in gigantesco tubo di scarico che riversa in superficie il suono sotterraneo della città.
Oltre alle gallerie che partecipano alla Biennale, da non perdere sono la Liverpool Walker Art Gallery, il 'museo nazionale' del nord dell'Inghilterra, che ospita opere di Degas, Rembrandt, Hockney e Turner. In un gigantesco ex magazzino vittoriano lungo il porto Albert Dock troverete la Tate Liverpool, che oltre ad una miriade di eventi e mostre gratuiti o a pagamento offre anche una nutrite collezione permanente con opere da Tracey Emin a Picasso.
Dopo aver fatto full immersion nell'arte contemporanea, Liverpool, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, ha ancora molto da offrire. Di regola una visita ai vecchi Docks, il vecchio porto oggi rinnovato e trasformato nel centro culturale pulsante della città. Dopo aver passeggiato lungo Albert Dock - dove oltre alla Tate Liverpool si trovano anche il museo marittimo Merseyside, l'International Slavery Museum sulla storia del mercato degli schiavi (www.liverpoolmuseums.org.uk/ism) e il World Museum Liverpool - attraversate in traghetto il fiume Mersey per godervi la vista di tutta la città o raggiungete Crosby Beach, dove si trovano due gigantesche sculture dell'artista Antony Gormley, due figure umane alte
Lontano dai Docks e dal fiume, anche il centro ha molto da offrire con la sua Cattedrale, negozi e centri commerciali. Per qualcosa di più intimo dirigetevi invece a Lark Lane (www.larklane.com), bellissima stradina dal fascino un po' bohemienne piena di negozi di antichità, boutique di piccoli designer, bar e ristoranti accoglienti e a buon prezzo. Tranquillo e romantico e anche il bellissimo Sefton Park, una vero tesoro nascosto di Liverpool: è il parco più grande della città, con tanto di lago, graziosi padiglioni ed una deliziosa serra vittoriana, la Palm House (www.palmhouse.org.uk), ristrutturata di recente e che ora ospita anche eventi e mostre.
Ansa – In Viaggio
(di Carolina Stupino)
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